27 Agosto 2026
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Ciclismo, il ranking finale Uci: Pogacar domina nell’individuale, mentre tra le nazioni svetta il Belgio

Esultanza Tadej Pogacar, Tour de France 2024

Domenica 20 ottobre, con la fine del Tour of Guangxi 2024 (vinto da Lennert Van Eetvelt), è calato ufficialmente il sipario sulla stagione World Tour 2024, che ha visto il dominio totale di Tadej Pogacar sia nei Grandi Giri, con le vittorie di Giro d’Italia e Tour de France, per una doppietta che mancava dal 1998, sia nelle corse di un giorno, tra Classiche Monumento e non solo: a fotografare questa egemonia è anche il ranking Uci, quello conclusivo dell’intera annata da poco terminata.

La graduatoria individuale

I numeri spesso, nello sport e non solo, non sono uno specchio fedele di ciò che nascondono, ma nel caso dello sloveno spiegano bene le tante gesta raccolte nella stagione appena andata in archivio: i punti totali finali sono 11655, praticamente quasi il doppio di quanto raccolto da un altro fuoriclasse come Remco Evenepoel (6072.57). Ancora più staccato, ovviamente, c’è Jasper Philipsen, uno dei migliori velocisti che ha collezionato 4790 punti, frutto anche della vittoria della Milano-Sanremo 2024. Seguono Ben O’Connor (4096 punti) e Mathieu Van Der Poel (4053 punti), mentre per scorgere in classifica un italiano bisogna scendere alla posizione 17, occupata da Jonathan Milan e dai suoi 2397 punti.

Parigi (Francia) 03/08/2024 – Olimpiadi Parigi 2024 / foto Imago/Image Sport nella foto: Remco Evenepoel ONLY ITALY

La graduatoria per le nazioni

Esiste anche un altro ranking, quello dedicato alle nazioni, che invece dipinge uno scenario diverso. A dominare in questo caso è il Belgio con i suoi 24499 punti frutto del bottino delle proprie punte di diamante: i soliti Remco Evenepoel e Jasper Philipsen, senza dimenticare un Wout Van Aert eccellente alla Vuelta 2024, almeno fino al ritiro forzato per una caduta. Segue la Slovenia, seconda a quota 17941.14 punti: spiegare la genesi di questo fatturato risulta quasi superfluo. Se Tadej Pogacar, sempre lui, trascina la sua nazione (senza dimenticare Primoz Roglic e la vittoria, la quarta totale, della Vuelta 2024), la Spagna si issa al terzo posto insieme ai suoi 14583.86 punti grazie a un lavoro più collettivo che individuale da poter ricondurre anche alla Francia e alla Danimarca, rispettivamente quarta e quinta con in carniere 12399.71 e 12153.34 punti: l’Italia è invece sesta con un bottino di 11847.67 punti.

A sorpresa il claudicante movimento azzurro si lascia dietro nazioni ben più accreditate e, a livello individuale, molto più vincenti. Si comincia dall’Olanda, settima con 11790.99 punti: seguono Australia (11522.99 punti), Gran Bretagna (11463 punti) e Stati Uniti (9943.7 punti). Merito dei successi del già citato Jonathan Milan, per il secondo anno consecutivo maglia ciclamino al Giro d’Italia, ma anche di qualche piazzamento di prestigio: su tutti il quasi insperato terzo posto di Giulio Ciccone al Giro di Lombardia 2024, l’ultima Classica Monumento della stagione.

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