Ben Shelton Re del Canada: concesso il bis a Montreal!
Un anno dopo l’emozionante trionfo a Toronto nel 2025, Ben Shelton si conferma campione del Masters 1000 canadese

Stadio Tennis, Montreal
MONTREAL – Cambia la città, ma non il padrone del National Bank Open. Un anno dopo l’emozionante trionfo a Toronto nel 2025, Ben Shelton si conferma campione del Masters 1000 canadese conquistando l’edizione 2026 sul cemento di Montreal. In una finale tutta statunitense – evento che a livello Masters 1000 mancava dal lontano 2003 – la testa di serie numero 5 supera il connazionale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-3, 7-6 (4), coronando una settimana perfetta in cui non ha concesso nemmeno un set agli avversari.
Per il ventitreenne mancino di Atlanta si tratta del secondo titolo ATP Masters 1000 della carriera, un successo che lo proietta nell’élite ristrettissima di giocatori capaci di difendere la corona canadese nell’era moderna, affiancando leggende come Andre Agassi, Andy Murray, Novak Djokovic e Rafael Nadal.
Dominio al servizio e cinismo: la ragnatela di Shelton
La finale di Court Central è stata una dimostrazione di forza e maturità agonistica da parte di Shelton. Se la vigilia prometteva fuochi d’artificio al servizio tra due dei battitori più caldi del momento, a fare la differenza è stato il rendimento chirurgico del mancino nei punti cruciali.
Nel primo set, l’equilibrio regge fino al 3-3, quando Shelton aumenta la spinta sulla seconda di servizio dell’avversario.Con un gran vincente di dritto in risposta si procura il break decisivo sul 4-3, prima di raddoppiare l’allungo nel nono game e sigillare il 6-3 parziale.
Il secondo parziale sale di tono e si trasforma in una sfida ad altissima intensità servita sul filo dei nervi. Nakashima, alla prima finale Masters 1000 della carriera, alza la percentuale di prime palla per cancellare le chance di fuga del rivale. Si approda così al tie-break, dove il sangue freddo di Shelton fa la differenza: un mini-break immediato indirizza il gioco da parte del numero 5 del seeding, che chiude per 7 punti a 4 con un devastante vincente da fondo campo.
I numeri dell’incontro certificano una prestazione impeccabile: Shelton non ha concesso alcuna palla break in tutto il match, conquistando l’86% di punti sulla prima di servizio e un impressionante 76% sulla seconda.
Le parole del campione: “Un percorso di mental toughness”
“Esprimere questo livello di tennis per tutta la settimana e conquistare il torneo senza perdere un solo set dimostra il lavoro che ho fatto, ma soprattutto la mia tenuta mentale”, ha dichiarato uno felicissimo Ben Shelton a fine gara.“Non è stato un anno facilissimo per me fino a questo punto, ma trovare questa continuità su questi campi ha un significato enorme. Difendere un titolo è una delle cose più difficili nel nostro sport, farlo in due città diverse rende tutto ancora più speciale.”
L’affermazione in Quebec rappresenta una vera e propria scossa per la stagione del nativo della Georgia. Dopo una prima metà di 2026 caratterizzata da alti e bassi nei tornei dello Slam, il ritorno sul cemento nordamericano ha riacceso la versione migliore del suo gioco aggressivo ed esplosivo.
Prospettiva US Open: l’America ha un nuovo faro
Il trionfo di Montreal riaccende con forza le ambizioni del tennis statunitense in vista degli imminenti US Open a Flushing Meadows. Una finale Masters 1000 tutta americana mancava da oltre due decenni e l’impressionante cavalcata di Shelton suggerisce che il classe 2002 sia pronto a recitare un ruolo da primissimo attore anche nello Slam casalingo.
Grazie ai 1.000 punti incamerati, Shelton consolida la sua posizione nei primi sei del ranking mondiale e si presenta a New York con la certezza di essere l’uomo da battere sulle superfici rapide estive. Il Canada è ormai terra di sua conquista: adesso il mirino è puntato sul trofeo più grande.
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