Basket, NBA: Magic Johnson si è dimesso da presidente dei Los Angeles Lakers

Magic Johnson si è dimesso da presidente dei Los Angeles Lakers, annunciando la propria decisione poco prima del match contro Portland

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Un fulmine a ciel sereno che ha ‘squarciato’ il cielo di Los Angeles. Una stagione iper negativa per i Lakers che, nemmeno con l’arrivo di Lebron James, sono riusciti a centrare i playoff. Ma ora la notizia più gande, quella inaspettata e arrivata un’ora e mezzo prima dell’inizio dell’ultima partita casalinga della stagione. In un’improvvisata conferenza stampa prima della sfida con Portland, Magic Johnson ha infatti annunciato le dimissioni da presidente gialloviola.

Le parole di Magic Johnson

In carica dal febbraio 2017, Earvin, questo il suo vero nome, si era buttato nella nuova avventura con grande entusiasmo. Ma ora la decisione di lasciare. Ecco perché e le motivazioni del suo addio: “Sono uno spirito libero che è stato ammanettato. E non mi piace. Avevo una vita splendida prima di accettare questo lavoro: non vedo l’ora di tornare a quella”.

Una decisione totalmente a sorpresa, tanto che nessuno nella proprietà del Lakers ne sapeva nulla. Compresa Jeanie Buss, la proprietaria della franchigia: “Qualcuno dovrà dirle che me ne vado, perché io non riesco a guardarla negli occhi e dirglielo . Ci siamo visti ieri per fare il punto sulla direzione in cui sta andando questa franchigia, mi ha ribadito che avevo il potere di prendere qualsiasi decisione ritenessi giusta sullo staff tecnico. Non abbiamo mai litigato o siamo stati in disaccordo. Ma non voglio mettermi nelle condizioni di litigare con lei. Mi divertivo di più come ambasciatore, come simbolo”.

I contrasti ai Lakers però non mancano

Tuttavia ci sarebbero anche delle problematiche alla base di questo improvviso addio. In primis i dissidi col tecnico dei Lakers, Luke Walton. A fine stagione Magic Johnson sarebbe ripartito dal suo esonero, ma ora tutto cambia. Infatti Jeanie Buss ora dovrà decidere la sua sorte e quella del g.m. Rob Pelinka.

Un Johnson che aveva pensato ad un piano triennale, ripartendo da un nucleo di giovani a cui aveva aggiunto LeBron. Col progetto di inserire un’altra ‘stella’ con la free agency del 2019. Come ribadito in conferenza stampa, dichiarandosi fiducioso per il futuro: “La squadra sta andando nella direzione giusta, se non fosse così me non me ne andrei. Il prossimo anno faremo bene e se riusciremo a prendere un’altra star faremo ancora molto meglio”.