La Virtus Bologna trionfa nella Champions League 2018-2019, col basket italiano che continua a fare la voce grossa in Europa, dopo la vittoria del Banco Sardegna Sassari nella FIBA Europe Cup. Le V nere andavano alla caccia del quinto alloro europeo, dopo i due trionfi in Eurolega del 1998 e 2001, la Coppa delle Coppe (diventata poi Coppa Saporta) del 1990 e l’Eurochallenge del 2009. Superata in finale l’Iberostar Tenerife, che manca così il bis in Champions Leaguedopo il successo nella stagione 2016-2017. La formazione di Sasha Djordjevic trionfa e rende la stagione dei virtussini di quelle da ricordare e da dedicare al presidente Alberto Bucci, scomparso da poche settimane.

Virtus avanti 38-24 all’intervallo

La Virtus Bologna parte ‘sparata’ e Martin affonda con una schiacciata i primi due punti. Un primo segnale che M’Baye raccoglie con un fade away e da Punter che infila una tripla per il 7-0. Il numero 0 è ‘infuocato’ e nei primi quattro minuti fionda ancora due triple da distanza siderale, per il 13-2. Tenerife ci capisce poco o nulla, col solo Iverson a limitare i danni. Ma Bologna non rallenta con M’Baye che porta il conteggio dei punti sul 20 a 8 con cui si chiude il primo quarto.

Nei secondi 10 minuti, Chalmers, M’Baye (14 punti al risposo lungo) e Martin portano subito i felsinei sul 26 a 12, con anche Taylor che s’iscrive a referto per un devastante 32-16. Nel finale gli spagnoli provano a risalire, approfittando di un piccolo calo di Bologna, chiudendo all’intervallo sotto di 14 sul 38 a 24.

Ultimi due quarti, la Virtus non ‘trema’

Il terzo quarto inizia con un Punter ancora scatenato, a segno con altre due triple, per il 5/5 complessivo dalla lunga distanza, che porta il risultato sul 45 a 29, prima che Moreira affondi una schiacciata per il +18 al 23’. L’Iberostar Tenerife però non molla e con un paio di azioni di forza di Abromaitis porta il risultato sul 47 a 35. Gli spagnoli provano a forzare la partita, risalendo sul meno dieci (54-44) con i primi due punti di Bassas nel match. C’è anche un certo Pietro Aradori nella Virtus, si accende anche lui e con Kravic allungano sul 58-44 andando all’ultimo quarto sul +14.

L’ultima parte di match vede Tenerife partire forte e riportarsi a meno dieci con due triple in fila di Abromaitis e Bassas. A quel punto c’è Chalmers che prende per mano i suoi, prima con una fondamentale stoppata, prima di andare a realizzare dall’altra parte cadendo indietro a 6’40” dalla fine. La stanchezza si fa sentire, con Tenerife che perde Brussino per il quinto fallo. Tenerife si riporta a meno otto, ma Aradori risponde e porta la Virtus sul 64-54 a 4′ dalla fine. La formazione iberica con un po’ di fortuna si riporta sul 65 a 59, con Beiran, a 1’37” dalla fine. E ancora Chalmers nel pitturato allunga sul +8, poi due tiri liberi di Punter fanno 69-59. Tenerife si arrende, la Virtus Bologna vine 73-61 e fa sua la Champions League 2018-2019.