La sedicesima tappa del Giro d’Italia 2019, che prevedeva 194 km con partenza da Lovere e arrivo in quel di Ponte di Legno passando per la vetta del Mortirolo (senza transitare per il Gavia), è stata vinta da Giulio Ciccone davanti a Hirt nella volata a due. Alle loro spalle Masnada terzo, poi Nibali quarto arrivato a 1’40” di ritardo, in compagnia di Carapaz e Landa. Perde terreno invece Roglic, con lo sloveno arrivato a 3’03” di ritardo dal vincitore di tappa.

Inizio tappa e fuga di giornata

In avvio di tappa parte la fuga di giornata e a metterla in atto sono ben ventuno corridori: Amador (MOV), Bidard (AGR), Cattaneo, Masnada (AND), Bilbao, Hirt, Villella (AST), Caruso, A.Nibali (TBM), Schwarzmann (BOH), Owsian, Ventoso (CCC), Honoré (DQS), Brown, Dombrowski (EF1), Juul-Jensen, Nieve (MIS), Bouwman (TJV), Hindley (SUN), Ciccone (TFS) e Ulissi (UAE). A 155 chilometri all’arrivo il vantaggio dei fuggitivi si attesta sui 2’40” sul gruppo maglia rosa.

Sulla salita di Cevo, lunga 10 km al 6% di pendenza media, Ciccone transita per primo e il gruppo ad inseguire a 4’40”. Dopo aver scalato il Gpm dell’Aprica, la fuga mantiene sempre un vantaggio vicino ai 5 minuti tirato dagli uomini della Bahrein-Merida di Nibali.

L’ascesa del Mortitolo

Tutta l’attesa è per l’ascesa del passo del Mortirolo, con i fuggitivi che iniziano la scalata con i soliti 5 minuti di vantaggio, quando mancano 40 km all’arrivo. Nibali mette prima Agnoli e poi Pozzovivo a fare il forcing, segno che il siciliano ha idee abbastanza ‘bellicose’, anche se la Movistar fa buona guardia. Davanti restano in quattro , tra i quali Ciccone, ma ai meno 35.5 km Nibali rompe gli indugi e allunga con uno scatto deciso e pungente. Tuttavia Landa e Carapaz restano lì a 10 secondi, mentre Roglic non tiene le ruote dei Movistar e va in grande difficoltà.

Al comando, ai meno 2km dallo scollinamento del Mortirolo, ci sono Ciccone, Hirt e Caruso con 4’24” di vantaggio sul quintetto formato da Nibali, Carapaz, Landa, Lopez e Carthy. La montagna Pantani è di Giulio Ciccone davanti a Hirt (staccato Caruso), il gruppetto maglia Rosa è a 3’50”, mentre Roglic insegue a 5’27”. Il maltempo e la pioggia fanno il resto, rendendo la discesa pericolosissima. Roglic recupera qualcosa, restando comunque a un minuto anche perché sulla strada di Nibali, Landa e Carapaz c’è Caruso che dà nuovo impulso all’andatura.

Il finale di tappa e l’arrivo a Ponte di Legno

L’arrivo di Ponte di Legno vede Ciccone e Hirt giocarsi la tappa. Ma è l’italiano, maglia azzurra di miglior scalatore, a vincere senza discussione la volata a due. Dietro Nibali, Carapaz e Landa a 1’40”, mentre Roglic a 3’03”. Nella classifica generale adesso, Carapaz è sempre in maglia rosa con 1’47” di vantaggio su Nibali e 2’09” su Roglic, ora terzo, e 3’15” su Landa quarto.

ORDINE DI ARRIVO (top ten): Ciccone, Hirt, Masnada, Nibali, Carthy, Carapaz, Landa, Dombrowski, Caruso e Cattaneo.

La classifica generale dopo la 16a tappa

  CorridoreTeamTempoDistacco
1CARAPAZ RichardMOVISTAR TEAM70h 02’ 05” 0’ 00”
2NIBALI VincenzoBAHRAIN – MERIDA70h 03’ 52” 01’ 47”
3ROGLIC PrimozTEAM JUMBO – VISMA70h 04’ 14” 02’ 09”
4LANDA MEANA MikelMOVISTAR TEAM70h 05’ 20” 03’ 15”
5MOLLEMA BaukeTREK – SEGAFREDO70h 07’ 05” 05’ 00”
6MAJKA RafalBORA – HANSGROHE70h 07’ 45” 05’ 40”
7LOPEZ Miguel AngelASTANA PRO TEAM70h 08’ 22” 06’ 17”
8YATES Simon PhilipMITCHELTON – SCOTT70h 08’ 51” 06’ 46”
9SIVAKOV PavelTEAM INEOS70h 09’ 56” 07’ 51”
10POLANC JanUAE TEAM EMIRATES70h 10’ 11” 08’ 06”
11ZAKARIN IlnurTEAM KATUSHA ALPECIN70h 12’ 07” 10’ 02”
12FORMOLO DavideBORA – HANSGROHE70h 13’ 56” 11’ 51”
13CARTHY Hugh JohnEF EDUCATION FIRST70h 16’ 43” 14’ 38”
14DOMBROWSKI Joseph LloydEF EDUCATION FIRST70h 16’ 57” 14’ 52”
15MADOUAS ValentinGROUPAMA – FDJ70h 20’ 26” 18’ 21”
16CICCONE GiulioTREK – SEGAFREDO70h 25’ 51” 23’ 46”

PERCORSO, TAPPE E DATE GIRO D’ITALIA 2019