La quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2019, che prevedeva 131 km con partenza da Saint Vincent e arrivo in vetta a Courmayeur, secondo tappone alpino, è stata vinta da Richard Carapaz, scattato ai meno 3km dalla vetta del Colle San Carlo. Il venezuelano fa doppietta, prendendosi anche la maglia Rosa, arrivando con 1’54” di vantaggio su Nibali e Roglic, in mezzo Yates secondo.

Inizio tappa e fuga di giornata

In avvio di tappa, scalando il GPM di Verrayes, si scatena subito un forcing con Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) a mantenere un ritmo infernale in testa al gruppo principale. Qui Simon Yates prova l’allungo, con Carapaz e Roglic a ruota, ripresi poi da Nibali. Passata la ‘tempesta’, parte la fuga di giornata e a metterla in atto sono 8 corridori. Ossia Cattaneo e Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec), Ciccone (Trek-Segafredo), Amador (Movistar), Juul-Jensen, Hamilton (Mitchelton-Scott), Carthy (EF Education First) e Sosa (Team INEOS), mentre sui big di classifica rientra il gruppo principale.

Iniziato il GPM di Verrogne, i fuggitivi hanno più di 3 minuti sul gruppo ai meno 85 km dall’arrivo, quest’ultimo tirato in blocco dalla Jumbo Visma di Roglic. Alla fuga poi si aggiungono in quattro, Gallopin e Dupont (Ag2r La Mondiale), Izagirre (Astana) e Caruso (Bahrain-Merida). A 60 chilometri all’arrivo, è di 2’30” il vantaggio sul plotone.

L’ascesa del San Carlo e l’arrivo a Courmayer

Tutta l’attesa è per l’ascesa del San Carlo e Vincenzo Nibali rompe quasi subito gli indugi, scattando e facendo selezione. In testa alla corsa ci sono Ciccone, Cattaneo e Sosa, con una trentina secondi di vantaggio sul gruppetto Nibali (ai meno 30km dall’arrivo), comprendente dieci unita con tutti i migliori. Ai meno 28 dal traguardo, la fuga viene raggiunta dal gruppetto dei migliori tirato da un encomiabile Caruso, ma è Carapaz a dare una ‘fucilata’ e andare via a 3mila metri dalla vetta, con Nibali, Roglic, Lopez e Landa a inseguire.

Dopo aver scollinato in testa sul Colle San Carlo, Carapaz mantiene il vantaggio di 30″ accumulato. Dietro, tuttavia, Nibali e Roglic non concedono troppo spazio almeno inizialmente, ma il venezuelano, all’inizio dell’ultima salita per arrivare a Courmayer, ha un minuto di vantaggio. Non c’è accordo dietro e allora Carapaz vola via e aumenta il suo distacco 1’20”.

ORDINE DI ARRIVO (top ten): Carapaz, Yates, Nibali, Majka, Landa, Lopez, Sivakov, Roglic, Dombrowski e Caruso.

La classifica generale dopo la 14a tappa

  
1CARAPAZ RichardMOVISTAR TEAM58h 35’ 34” 0’ 00”
2ROGLIC PrimozTEAM JUMBO – VISMA58h 35’ 41” 0’ 07”
3NIBALI VincenzoBAHRAIN – MERIDA58h 37’ 21” 01’ 47”
4MAJKA RafalBORA – HANSGROHE58h 37’ 44” 02’ 10”
5LANDA MEANA MikelMOVISTAR TEAM58h 38’ 24” 02’ 50”
6MOLLEMA BaukeTREK – SEGAFREDO58h 38’ 32” 02’ 58”
7POLANC JanUAE TEAM EMIRATES58h 39’ 03” 03’ 29”
8SIVAKOV PavelTEAM INEOS58h 40’ 29” 04’ 55”
9YATES Simon PhilipMITCHELTON – SCOTT58h 41’ 02” 05’ 28”
10LOPEZ Miguel AngelASTANA PRO TEAM58h 41’ 04” 05’ 30”
11ZAKARIN IlnurTEAM KATUSHA ALPECIN58h 41’ 38” 06’ 04”
12FORMOLO DavideBORA – HANSGROHE58h 43’ 55” 08’ 21”
13NIEVE ITURRALDE MikelMITCHELTON – SCOTT58h 45’ 54” 10’ 20”
14KANGERT TanelEF EDUCATION FIRST58h 46’ 55” 11’ 21”
15DOMBROWSKI Joseph LloydEF EDUCATION FIRST58h 48’ 30” 12’ 56”

PERCORSO, TAPPE E DATE GIRO D’ITALIA 2019