25 Luglio 2024
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Serie A, Juventus-Salernitana finisce pari in un finale arroventato: è 2-2 allo Stadium

gol Candreva, Juventus-Salernitana

La sesta giornata della Serie A 2022/2023, dopo i tre anticipi giocati sabato, è proseguita in questa domenica 11 settembre con altri sei match. Nell’ultimo la Juventus di Massimiliano Allegri ha pareggiato in rimonta per 2-2 contro la Salernitana, in un match dove è accaduto di tutto nel finale. In precedenza è tornata al successo la Lazio con l’1-0 al Verona, così come hanno conquistato i tre punti l’Udinese (3-1 sul campo del Sassuolo) e il Bologna (2-1 alla Fiorentina). Sono finite invece in parità Atalanta-Cremonese e Lecce-Monza, entrambe col punteggio di 1-1.

Juventus-Salernitana 2-2

La sfida parte con una Juventus all’attacco e pericolosa al 7′ ma Sepe dice no a Miretti. I bianconeri hanno il predominio territoriale, ma al primo vero affondo è la Salernitana a sbloccare il risultato (19′): errore di Cuadrado che valuta male la traiettoria della sfera, lasciando campo a Mazzocchi che penetra in area dal fondo e spedisce sul secondo palo dove Candreva spinge nella porta sguarnita. La Juventus accusa il colpo, pur segnando con Vlahovic ma pizzicato in fuorigioco dal guardalinee. E prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio dei campani: Dia sfugge sulla destra e mette al centro per Piatek, destro del polacco che incoccia il braccio di Bremer. Il VAR segnala il tocco che porta al rigore fischiato dall’arbitro Mercenaro: lo stesso attaccante ex Genoa e Milan spiazza Perin e fa 0-2.

Il secondo tempo si apre con Milik al posto di Kean, ma soprattutto con la Juventus a segno al 51′: traversone dalla corsia mancina di Kostic per l’inserimento vincente da parte di Bremer che stacca di testa e manda la sfera alle spalle di Sepe. Poco dopo arrivano i primi cambi, con Botheim per Piatek mentre Allegri inserisce Fagioli per Miretti e Alex Sandro per De Sciglio. I bianconeri ovviamente attaccano a testa bassa, sfiorando il pari con i propri due centravanti. Ma anche gli ospiti minacciano la porta di Perin, prima con Dia e poi con Bonazzoli. Nel finale c’è spazio per Danilo e Soulé nei padroni di casa, ma è Milik a sfiorare ancora il gol al 90′ con un mancino dal limite che colpisce la parte alta della traversa.

Ma nei minuti di recupero accade di tutto. Al 91′ Vilhena commette una clamorosa ingenuità, atterrando in area Alex Sandro: rigore evidente che Bonucci trasforma in due tempi, dopo la prima respinta di Sepe. E al 94′ la Juventus trova anche il 3-2 con Milik, che viene anche espulso per doppia ammonizione (secondo giallo per essersi tolto la maglia nell’esultanza). Tuttavia il VAR interviene per un fuorigioco attivo di Bonucci sotto porta. Poco prima della revisione al VAR, scoppia una clamorosa rissa che porta anche alle espulsioni di Cuadrado e Fazio. E anche quella di Allegri in panchina. Finisce 2-2 tra le polemiche al minuto 102.

Vincono Lazio, Udinese e Bologna: pari a Bergamo e Lecce

Gallo e Dany Mota durante Lecce-Monza

Nella sfida delle ore 18:00 è arrivata la terza vittoria stagionale della Lazio (salendo a quota 11 punti), grazie alla vittoria casalinga per 2-0 maturata contro il Verona. Un match complicato per i biancocelesti, sbloccato dalla solita firma di Ciro Immobile al minuto 68 e chiuso al 90′ da Luis Alberto. Nei tre match delle ore 15:00 spicca sicuramente la quarta vittoria consecutiva conquistata dall’Udinese nel 3-1 sul campo del Sassuolo, toccando quota 13 punti. I friulani, andati sotto nel primo tempo al 33′ per la rete di Frattesi, hanno poi sfruttato la superiorità numerica arrivata al 42′ per l’espulsione di Ruan. Nella ripresa i bianconeri hanno prima pareggiato con Beto al 75′, trovando il sorpasso al 91′ con Samardzic (al 93′ il tris ancora di Beto).

L’altra vittoria porta la firma del Bologna, anche qui in rimonta, nel 2-1 casalingo alla Fiorentina. La sfida del Dell’Ara ha visto i viola sbloccare il risultato al 54′ con Martinez Quarta, ma poi i felsinei hanno messo la freccia pareggiando al 59′ con Barrow e poi raddoppiando con Arnautovic al 62′ (grandi proteste dei toscani in occasione della seconda rete, per un contatto tra Kasius e Martinez Quarta non ritenuto falloso né dall’arbitro Orsato né poi dal VAR). Invece sono finite pari Atalanta-Cremonese (1-1 con le reti di Demiral e Valeri), con gli orobici sempre in vetta alla classifica con 14 punti ma raggiunti da Napoli e Milan, e Lecce-Monza (1-1 con le reti di Sensi e Gonzalez). Anche nella sfida del Via del Mare grandi proteste dei salentini, per la mancata concessione di due rigori per altrettanti tocchi di mano in area biancorossa di Molina e Pablo Marì.

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