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Lazio, Romagnoli sottolinea la gioia e svela i retroscena dell’arrivo in biancoceleste

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La Lazio qualche giorno fa ha ufficializzato l’arrivo di Alessio Romagnoli. Un grande colpo a parametro zero, visto che il difensore era andato in scadenza di contratto con il Milan. Una destinazione voluta e cercata dall’ex capitano rossonera, che aveva ammiratori anche in Inghilterra. A vincere, però, è stata la sua fede essendo un grande tifoso biancoceleste, oltre ad un ricco contratto da oltre 3 milioni di euro a stagione.

Lazio, la gioia di Romagnoli

Romagnoli, difensore Milan

Alessio Romagnoli non ha nascosto la propria gioia per essere riuscito finalmente a trasferirsi alla Lazio, squadra del suo cuore fin da piccolo. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni dei canali ufficiali del club:

“Penso sia stata l’emozione più grande della mia vita, sicuramente sportiva ma della vita in generale. Indossare questa maglia per me vuol dire coronare quello che sognavo da bambino”.

Il tifo per la Lazio: “Credo che non ci sia nulla di male a manifestare la propria fede. Anche se uno ha giocato per tanti anni in una squadra, se porta rispetto e dà il proprio meglio alla squadra per cui sta giocando, può dichiarare tranquillamente quella per cui tifa. Come feci io diversi anni fa”.

L’addio alla Roma: “Andare via dalla Roma per me è stato un passo molto importante perché andavo in un grande club come il Milan e mi sono sentito libero di esprimere per chi tifo. Quella maglia è stata una delle più belle di sempre fatte dalla Lazio, secondo me. Giustamente volevo ricordare quel momento”.

I retroscena

Il neo acquisto della Lazio ha spiegato anche i retroscena del suo rapporto con il club biancoceleste:

“Ogni volta che affrontavo contro la Lazio parlavo con Tare: “Mancano due anni poi uno poi sei mesi. Poi se fosse possibile vedremo”. Ho sempre detto di voler giocare nella Lazio ma non volevo andare troppo in la con gli anni. Adesso ho un problema abbastanza serio con la pubalgia, credo che sia giusto dare il cento per cento anzi molto di più per questa maglia”.

Il numero di maglia: “Diciamo che la 13 me la porto dietro da tanti anni. Io penso che Nesta sia stato il più forte difensore di tutti i tempi, nessuno sarà mai come lui per quello che ha rappresentato alla Lazio e al Milan. È un qualcosa di irripetibile”.

Il rapporto con Immobile: “Immobile mi ha riempito di chiamare, quasi ogni giorno. Così come Cataldi. Mi ha fatto molto piacere sentire l’affetto dei compagni oltre che della società. Sentire i compagni che ti scrivono e ti vogliono, le dichiarazioni d’amore dei tifosi era impossibile non accettare”.

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