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Il Milan sbanca l’Olimpico al 93′: Lazio ko e rossoneri di nuovo in vetta

gol Giroud, Lazio-Milan

L’atteso posticipo serale della 34esima giornata di Serie A ha visto il Milan imporsi in rimonta per 2-1 contro la Lazio all’Olimpico, riprendendosi la vetta della classifica con 74 punti e a più due sull’Inter (con i nerazzurri poi in campo mercoledì nel recupero di Bologna). Negli altri match di giornata fa rumore la sconfitta del Napoli sul campo dell’Empoli, passando dallo 0-2 al 3-2, mentre Salernitana e Genoa hanno alimentato le proprie speranze di salvezza battendo, rispettivamente, Fiorentina (2-1) e Cagliari (1-0). Infine pareggio per 2-2 tra Bologna e Udinese.

Lazio-Milan 1-2

La sfida vede una Lazio cominciare decisamente meglio e un Milan ‘addormentato’, col risultato che i biancocelesti al 4′ sono già sull’1-0: giocata di Milinkovic-Savic sulla destra, che mette in mezzo un pallone morbidissimo per Immobile, che sfugge alla marcatura di Kalulu e da pochi metri batte Maignan. La reazione dei rossoneri arriva dopo il quarto d’ora con Giroud che al 17′ di testa mette fuori da buona posizione. I padroni di casa, ovviamente, giocano anche in contropiede e al 23′ solo un’uscita provvidenziale di Maignan salva i suoi, anticipando in scivolata Immobile lanciato in porta. Tra il 28′ e il 29′ Leao e Kessié non trovano il sinistro vincente, mentre nel finale prima Giroud mette ancora a lato di test, poi Tonali trova sulla sua strada Acerbi. All’intervallo è 1-0 Lazio.

La ripresa si apre senza cambi ma con un Milan più determinato, atteggiamento che paga perché al 51′ arriva l’1-1 firmato Giroud: grande spunto di Leao che prende il tempo alla difesa della Lazio, entra in area e serve in mezzo l’attaccante francese, che anticipa Radu e da due passi batte Strakosha. I rossoneri sulle ali dell’entusiamo attaccano con forza, sfiorando il vantaggio al 59′ con un batti e ribatti sugli sviluppi di un corner. Lazio in difficoltà e Sarri corre ai ripari, inserendo Basic e Cataldi. Ma il Milan continua a spingere, sfruttando anche la freschezza di Rebic e Ibrahimovic, sfiorando ancora la rete con Leao all’84’, ma Strakosha in qualche modo si salva. Ma è nel recupero che i rossoneri trovano il guizzo vincente, minuto 93: recupero di Rebic su Marusic e cross in area, Acerbi colpisce male e regala palla a Ibrahimovic. Lo svedese fa la sponda per Tonali, che stoppa e calcia battendo Strakosha. E’ vittoria Milan, nuovamente a più due sull’Inter in attesa del recupero dei nerazzurri a Bologna.

I risultati: crollo Napoli, vittorie pesanti di Salernitana e Genoa

esultanza gol Henderson, Empoli-Napoli

Il programma di giornata si è aperto con la vittoria per 2-1 della Salernitana sulla Fiorentina, grazie alle reti, una per tempo, di Djuric e Bonazzoli. Un successo, il terzo di fila, che ha portato i campani a quota 25 punti, adesso solo a meno tre dalla salvezza (e col match contro il Venezia da recuperare). E sempre in coda anche il Genoa ha effettuato uno scatto importante, toccando ugualmente quota 25 punti grazie all’1-0 contro il Cagliari (rete di Badelj all’89’), inguiando i sardi fermi con 28 punti. Pareggio per 2-2 tra Bologna e Udinese (reti di Hickey, Udogie, Success e Sansone), mentre clamoroso crollo del Napoli nel 3-2 di Empoli. Avanti 2-0 con le reti di Mertens (44′) e Insigne (52′), i partenopei si sono fatti rimontare subendo il tris toscano dall’80’ all’87’ (doppietta Pinamonti e Henderson). Una sconfitta non digerita dalla società, che ha ordinato un “ritiro permanente” in vigore da martedì prossimo.

Un ko che ha spento definitivamente le velleità Scudetto della squadra di Luciano Spalletti, decisamente amareggiato a fine match: “Addio Scudetto? Sicuramente perché ci sono i numeri che lo dicono. Con dispiacere è un sogno che abbiamo coltivato con grande sacrificio e lavoro, però sono stati più bravi gli avversari di noi. Se non hai una struttura mentale forte, diventa un problema. Non è la nostra partita se arriva la battaglia, a volte si va in difficoltà. Se succede questo è responsabilità dell’allenatore. Dobbiamo sentirsi le responsabilità, non ci può essere questo divario tra lottare per il campionato e fare dieci minuti di questo genere. Ho sempre messo gas a manetta sempre, ma se si fa queste prestazioni significa che ho sbagliato qualche cosa nel lavoro”.

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