19 Luglio 2024
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Genoa, Preziosi: “Prandelli è motivato, farò tre acquisti a gennaio”

La stagione del Genoa è ancora una volta molto tribolata. Non siamo ancora arrivati a Natale e la società rossoblu è già arrivata a quota tre allenatori. Un via vai sulla panchina dei rossoblu, che ha ormai abitutato l’ambiente del Grifone ligure. Enrico Preziosi ci mette la faccia, anche se le sclete del numero uno del Genoa alle volte sono contradditorie. La tifoseria gli imputa molte colpe, con una contestazione che va avanti ormai da diverse stagioni. In una intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Preziosi ha parlato di moltissimi temi, spendendo anche una battuta sulla possibile cessione della società: “Se arrivasse l’acquirente giusto, non un avventuriero, perché no? Io più di così non riesco a fare e perché impedire ai tifosi di sognare?”.

Preziosi, Ballardini e l’errore di richiamare Juric

Il presidente del Genoa ha ripercorso le tante vicissitudini intercorse in questa prima parte di campionato, partendo dall’esonero di Ballardini: “Non mi ha mai convinto. È un allenatore basico, può gestire situazioni complicate, ma se deve partire e fare gioco, fa fatica. In 14 anni è stato esonerato 13 volte, ci sarà un motivo. Per i compiacere i tifosi è rimasto in piedi nel derby per non sedersi da ospite sulla panchina della Sampdoria. Ha mandato baci alla gradinata Nord. Gesti e baci che diventano facilmente pugnalate appena le cose volgono al peggio. Si è fatto stordire dall’affetto dei tifosi. Anch’io una volta andavo sotto la gradinata a fare lo scemo. Ancora più pericoloso, da quando esistono i social. Bisogna mantenere un rapporto defilato, rispettare i ruoli. Ballardini mandava baci, non considerando che, se non arrivano i risultati, il bersaglio diventa la società”.

L’errore di richiamare Juric: “Il mio errore non è stato mandare via Ballardini, ma richiamare Juric. Avevo incontrato Prandelli e Nicola. Poi c’era anche Iachini, che però non poteva mai allenare il Genoa, avendo alle spalle la Sampdoria. Juric sembrava maturato, abbiamo deciso con Zarbano e Perinetti di dargli un’altra chance”.

Preziosi su Prandelli e il mercato di gennaio

Continuando nell’intervista, Preziosi ha parlato delle richieste fatte a Prandelli: “A lui ho chiesto di calmare l’ambiente. Lui non sarà mai contestato. Per tutti ormai è cotto, ma ho intravisto in lui la voglia di dimostrare, di stare dentro un progetto. Ho trovato un uomo molto motivato e ricco di esperienza.

Il mercato di gennaio? Prandelli deve solo rimettere a posto la squadra, con due o tre innesti che farò a gennaio, a centrocampo, a sinistra dove abbiamo perduto Laxalt e un portiere. Non chiedo mai a un allenatore di far giocare questo o quello. I buoni giovani si valorizzano da soli. Romero è del ’98, una personalità pazzesca. Diventerà uno dei migliori difensori al mondo. Ballardini lo mandava in Primavera. Kouamé, 21 anni, è fortissimo. Piatek è una certezza. Fare una grossa plusvalenza? Spero di sì. Il problema di Piatek non è quanto mi offriranno, ma i 3 milioni che mi chiederà lui d’ingaggio…”.

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