20 Giugno 2024
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Juventus, così in Champions non va: Allegri e i bianconeri continuano a ‘steccare’

La Juventus di Champions League continua ad essere la copia “sbiadita” di quella che vince, domina e detta legge in Serie A. E inutile ‘nascondersi’ dietro un dito, con piccole scuse e giustificazioni che a poco servono. Il ko contro lo Young Boys, pur non provocando danni, ha lasciato molto perplessi. I numeri parlano chiaro e non possono essere confutati. In Serie A 14 vittorie e un pareggio in 15 partite, in Champions League 2 sconfitte in 6 uscite stagionali. In pratica in Europa la Juventus perde una partita su tre, una percentuale molto alta che, se mantenuta anche da febbraio in poi, farà restare ancora un sogno la possibilità di mettere le mani sulla tanto agognata Coppa dalle “Grandi orecchie”.

Allegri ha il dovere di cambiare le cose

E anche per il tecnico Massimiliano Allegri è arrivato il momento di cambiare marcia in Europa. Il passato non conta, le finali raggiunte nemmeno. Le eliminazioni, come ripetuto spesso dal tecnico toscano, “per trenta secondi”, contano ancora di meno. Quello che conta è vincere e in campo europeo per Allegri di successi non ce ne sono ancora, pur allenando una corazzata che da anni domina e macina punti in Italia. L’arrivo di Cristiano Ronaldo servirà a fare il salto di qualità dagli ottavi di finale in poi, ma il rischio preso da Allegri nella serata di Berna non è giustificabile. Un turnover esagerato, forse calcolato: Chiellini, Cancelo, Alex Sandro, Matuidi e Dybala fuori. E cosa sarebbe successo se la vittoria del Manchester United a Valencia fosse arrivata? I bianconeri sarebbero finiti secondi nel gruppo, trovando un ottavo di finale di fuoco.

Una brutta figura quella in Svizzera che dovrà essere di monito alla Juventus e anche allo stesso Allegri. “L’obiettivo era il primo posto e il passaggio del turno ed è stato centrato, dispiace per la sconfitta di stasera perché a nessuno piace perdere. La squadra ha iniziato anche bene, con qualche occasione non concretizzata, poi abbiamo avuto il rigore contro e l’inerzia è cambiata. Lo Young Boys ha fatto una bella partita, noi siamo stati troppo imprecisi sotto porta”. Nei sorteggi della prossima settimana, la Juve potrebbe affrontare il Liverpool, il Tottenham o l’Atletico Madrid: “Sono tre belle squadre, se ci capita una di queste vorrà dire che ci sarà un grande ottavo di finale.”

Allegri senza alibi, senza Champions sarà fallimento

E dunque, prima che qualcuno si nasconda ancora dietro l’evidenza, la Juventus è chiamata a vincere la Champions League. Gli investimenti estivi sono sotto gli occhi di tutti, con il solo CR7 che percepisce un ingaggio da 30 milioni di euro netti a stagione. Nel 2019 servirà una Juventus diversa in Champions League, non certo quella che si fa beffare in cinque minuti da un “mediocre” Manchester United o che fatica tantissimo per avere la meglio del Valencia per 1-0 in casa, rischiando di pareggiare nel finale.

In Serie A non c’è partita per nessuno o quasi, ma in Champions League il livello s’innalza enormemente e la Juventus è chiamata al salto di qualità. Cristiano Ronaldo è pronto a indicare la via, ma anche lo stesso Massimiliano Allegri dovrà fare un salto in avanti. Il livello di gioco espresso in Serie A non basta, perché in Champions League, ad esempio, l’1-0 rifilato all’Inter potrebbe benissimo trasformarsi in una sonora sconfitta interna. Allegri si gioca tutto in questa stagione, la Champions League farà in tutti i casa la differenza.

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