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Shaqiri: ‘Non potrei mai parlar male dell’Inter. Nessun problema con Mancini’

A gennaio 2015 l’Inter fece una campagna acquisti importante, portando a Milano giocatori di livello come Xherdan ShaqiriLukas Podolski. L’avventura non andò come ci si aspettava, con la squadra fuori dalle competizioni europee. Lo svizzero arrivò dal Bayern Monaco in prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 18 milioni di euro, accolto da una bolgia di tifosi in aeroporto. Il suo rendimento, però, non rispettò le alternative, con una sola rete e due assist in quindici presenze. A giugno, poi, la sua avventura si è conclusa, dopo pochi mesi, con la cessione allo Stoke City per la stessa cifra che era stata pattuita con i tedeschi per il riscatto a gennaio.

Shaqiri e il legame con l’Inter

Xherdan Shaqiri la scorsa estate è tornato a fare il salto di qualità, venendo acquistato da un club di grande livello come il Liverpool, vice campione d’Europa. Per acquistarlo dallo Stoke City i Reds hanno investito 15 milioni di euro e il giocatore ora ricopre il ruolo di prima alternativa ai due esterni, ManéSalah. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, però, l’attaccante svizzero ha sottolineato come sia rimasto legato all’Inter. Queste le sue parole:

L’avventura all’Inter: “Sono stati mesi importanti e non potrei mai parlare male dei nerazzurri. Era un periodo dove c’erano tanti cambiamenti in corso, sia in campo che fuori. Arrivarono tanti giocatori nuovi e ne andarono via altrettanti in estate. Oltre a me e Podolski, penso a Kovacic. Non fu semplice soprattutto per questo”.

Il rapporto con Mancini: “Tra noi nessun problema. Non mi pento della scelta fatta ma sono stati mesi complicati dal punto di vista anche dei risultati. Milano è stupenda, vivevo in centro a due passi dall’università e mi trovai a meraviglia. Non potrei mai parlar male dell’Italia e dell’Inter. Ricordo ancora l’accoglienza dei tifosi al mio arrivo, pazzesca, fu un momento indimenticabile”.

Tempi sbagliati

Shaqiri ha voluto sottolineare come probabilmente siano stati sbagliati i tempi della scelta, non escludendo un possibile ritorno in Italia in futuro:

Arrivo in un momento sbagliato: “Di quella esperienza cambierei il periodo in cui l’ho fatta, perché probabilmente arrivai all’Inter nel momento sbagliato. Oggi è un club diverso, lo è l’intero campionato. Rispetto a tre anni fa il livello è aumentato”.

Ritorno in Italia: “In Serie A mi sono divertito e il Paese è stupendo. Al Liverpool sto bene, ma nel calcio mai dire mai”.

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