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UFFICIALE, procedimento contro il River: rischio sconfitta a tavolino nella Libertadores

tifosi River Plate

E adesso il River Plate rischia grosso. La Conmebol ha infatti aperto ufficialmente un procedimento disciplinare nei confronti del River Plate per i gravi disordini avvenuti sabato all’esterno dello stadio Monumental. Questi hanno poi portato all’inevitabile rinvio della finale di ritorno della Copa Libertadores contro il Boca Juniors prima da sabato 24 a domenica 25, poi a quello a data da destinarsi.

Tutto è nato dall’assalto dei tifosi del River Plate al pullman del Boca Juniors e che ha costretto la Conmebol a non far disputare la finale di ritorno della Copa Libertadores. La federazione sudamericana in queste ore si riunirà per decidere l’eventuale giorno in cui recuperare la partita, ma la decisione diventerà sub-judice perchè sulla testa del River pende un grave procedimento disciplinare.

Procedimento disciplinare contro il River Plate

Ecco il comunicato della Conmebol a riguardo. “La Conmebol annuncia di aver aperto un processo discliplinare d’ufficio contro il Club Atletico River Plate per gli incidenti occorsi lo scorso 24 novembre in occasione della gara di ritorno della finale contro il Boca Juniors. L’apertura del processo è stata notificata al River che ha 24 ore di tempo per replicare e presentare le prove a sua discolpa”.

Rischio sconfitta tavolino per il River Plate

Il rischio più grande è che il River Plate sia punito per responsabilità oggettiva. In questo caso la sanzione più grave potrebbe essere proprio la sconfitta a tavolino. Questo provvedimento consegnerebbe la Copa Libertadores al Boca Juniors dopo il 2-2 dell’andata alla Bombonera. La richiesta del 3-0 a tavolino era stata avanzata anche dal presidente del Boca nell’immediato post-gara. Il River Plate rischia, in ogni caso, una maxi-multa e possibili provvedimenti riguardanti il Monumental. Il River, come annunciato dalla Conmebol, ha 24 ore di tempo dalla notifica dell’apertura del procedimento per presentare la sua difesa.

Il Comune di Genova si propone come sede della finale

Questo il testo della missiva che il Cav. Stefania Anzalone, Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Genova, ha inviato a Daniel Angelici e Rodolfo D’Onofrio, presidenti di Boca Juniors e River Plate in merito alla finale di Copa Libertadores, da poter ospitare allo stadio Luigi Ferraris.

“Egregi Presidenti,
la nostra città, vicina in modo storico, culturale e sportivo a Buenos Aires, sente moto profondi e indissolubili i legami con i Vostri due prestigiosi Clubs fondati da nostri conterranei emigrati dall’Italia in Argentina agli albori del ‘900, e ad oggi gemellati con le nostre due squadre Genoa e Sampdoria. I fatti dolorosi che ci hanno ultimamente colpito, hanno risvegliato un profondo senso di comunità e di riscoperta delle nostre radici; pertanto in qualità di Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Genova, sono lieto di comunicarVi che la nostra città è onorata e si rende disponibile ad ospitare questa importante e prestigiosa garadi Finale di Coppa e derby della Capitale Argentina. Grato per la vostra attenzione resto a disposizione per ogni Vostra necessità.”

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