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Napoli, Ancelotti: ‘Meret convocato. A gennaio non arriverà nessuno’

Vigilia di campionato per il Napoli, che domani tornerà in campo dopo la sosta per le Nazionali. Allo stadio San Paolo arriverà il Chievo Verona del neo tecnico Di Carlo, che ha preso il posto del dimissionario Giampiero Ventura. L’allenatore degli azzurri, Carlo Ancelotti, ha parlato in conferenza stampa dando importanti indicazioni sia per il match di domani, parlando anche della campagna acquisti e del nome di Edinson Cavani. Il centravanti uruguaiano viene sempre accostato agli azzurri ma un suo ritorno è rimandato a giugno.

Napoli, la conferenza stampa di Ancelotti

Questi tutti gli argomenti trattati in conferenza stampa dal tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti:

Cosa rappresentano le prossime partite: “La consideriamo un’opportunità per restare competitivi, più di quello che siamo, nella seconda parte della stagione. Dobbiamo sfruttare queste gare fino a Natale per accorciare la distanza dalla prima e provare passare il turno in Champions”.

Su Milik: “Per tutti ci sono momenti buoni o meno buoni, Milik fa parte di una batteria di attaccanti che mi ha soddisfatto, lui compreso. Non abbiamo mai avuto problemi realizzativi, giochiamo un ottimo calcio offensivo e poi ci sono momenti, all’inizio era più avanti, ora forse Mertens è più avanti ma anche per lui è un’opportunità questo periodo”.

Sul calendario: “Non abbiamo mai pensato al calendario difficile all’inizio, come non pensiamo che sia facile adesso, prepariamo ogni gara senza pensare alla classifica. Il Chievo è fanalino di coda ma avrà tante motivazioni, ha cambiato allenatore, non abbiamo indicazioni e proporranno cose nuove. Pure a Genova poteva sembrare facile, poi s’è complicata. Per vincere devi giocare bene. Poi sui 6 punti, preferiremmo averne di meno, ma è quello e deve darci motivazione. Più che demerito nostro è merito della Juve che ha fatto solo un pareggio”.

In 50.000 per il match contro il Chievo Verona: “Mi fa molto piacere averne 50.000, significa c’è sintonia con i tifosi, è un segnale positivo anche per il futuro. C’è bisogno di tutti, anche di una tifoseria che ci ha sempre sostenuto e lo farà sempre di più perché i giocatori stanno facendo un grande sforzo, sono professionali e danno tutto in campo”.

Rinnovo del San Paolo: “Nell’ottica del tifoso mi piacerebbe andare in uno stadio col campo vicino, è normale. Mi auguro possano usufruire in futuro di uno stadio comodo e con una visione migliore, ma stadi come San Paolo, San Siro con una grande storia non devono essere cancellati, ma rimodernati col nome che deve restare perché è la storia”.

Diawara titolare: “E’ una possibilità, è tornato bene dalla nazionale. Sta bene fisicamente, siamo soddisfatto del rendimento anche se qualcuno s’è lamentato per l’utilizzo, ma io sono contento e domani può esserci un’opportunità”.

Il recupero di Meret: “E’ rientrato con gli altri e sta facendo un lavoro completo. E’ recuperato, è convocato e andrà in panchina, poi valuteremo l’impiego e le rotazioni dei tre portieri. E’ una situazione atipica perché non ho mai avuto tre portieri di questi livello, da un lato è piacevole ma dall’altro la gestione non è semplice”.

Su Ghoulam: “E’ inattivo da un anno, si allena con gli altri completamente, è recuperato totalmente, gli manca l’adattamento alle gare, all’avversario, appena c’è opportunità lo metto”.

Ancelotti, il mercato e Cavani

Inevitabile un accenno di Ancelotti anche alle voci di mercato, sia per gennaio che per giugno:

Rosa competitiva: “La rosa è competitiva e a breve ci saranno rientri importanti come quelli di Meret, Younes e Ghoulam. Quindi siamo definiti fino a giugno. Non c’è la volontà di mandare via nessuno o di qualcuno di andar via, siamo sereni fino a giugno. A gennaio non arriverà nessuno, siamo sereni così”.

I rumors su Cavani: “Ci sarà tempo per una valutazione complessiva sulla stagione e porre eventualmente dei rimedi. Su Cavani non mi nascondo, mi hanno chiesto ‘ti piacerebbe allenarlo’? Ho detto mi piace allenare quelli bravi, non l’ho allenato, ma potrei dirne altri, Messi non l’ho allenato e mi piacerebbe allentarli, Mbappè e Neymar, ma non per questo saranno obiettivi del Napoli. Poi che Cavani sia amato è un merito per aver fatto bene qui”.

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