22 Giugno 2024
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Milan, la verità di Fassone: ‘Lì voleva Ronaldo, trattativa sfumata per un motivo’

La gestione cinese del Milan non resterà impressa nella memoria dei tifosi come la migliore della storia rossonera. Troppe le incognite, oltre al fallimento dal punto di vista sportivo, che ha portato la squadra a classificarsi al sesto posto in classifica. Un risultato di gran lungo al di sotto delle aspettative, nonostante la sontuosa campagna acquisti, che ha portato ad un dispendio di oltre 200 milioni di euro. Amministratore delegato di quel Milan è stato Marco Fassone, che ha svelato alcuni retroscena sulla gestione di  ai microfoni de Il Sole 24 Ore.

Ultime Milan, Fassone e la verità su Cristiano Ronaldo

L’ex amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ai microfoni de Il Sole 24 Ore ha svelato alcuni retroscena sulla gestione cinese del club, soffermandosi su una clamorosa trattativa per il fuoriclasse portoghese, Cristiano Ronaldo. Queste le sue parole:

Fallimento del mercato cinese: “Sicuramente erano troppo ottimistici i valori riportati nel piano relativi alle entrate da mercato cinese. Il presidente Yonghong Li era convinto di riuscire a centrare quei target. Poi, come si è visto, la Cina ha dato zero, ma siamo comunque riusciti a compensare
con i ricavi da stadio e soprattutto plusvalenze: 35 milioni nella campagna estiva dello scorso anno, cedendo Niang al Torino e Lapadula al Genoa”.

I soldi erano di Mister Lì: “Ignoro da dove siano arrivati i soldi dell’operazione. Se fossero suoi o in prestito. Però nell’operazione con Fininvest erano coinvolti gli advisor più prestigiosi. Da Lazard a Rothschild e lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli.Perché dovevo dubitare”.

Affondare per 32 milioni dopo averne versati 88: “In cda si era deciso che, nel caso non fossero arrivati gli introiti cinesi, Mr Li avrebbe dovuto fare aumenti di capitale per complessivi 120 milioni. Mano a mano che passava il tempo, gli introiti cinesi non arrivavano. Mr Li aveva messo 88 milioni di aumento. Ne mancavano 32 per arrivare a 120, quindi li ha anticipati Elliott come da accordi. A quel punto Mr Li ha preferito andare in default. Ha sorpreso anche me questa decisione”.

Retroscena Cristiano Ronaldo: “Mr Li voleva Ronaldo perché riteneva che avesse una grande forza sul mercato cinese. Il giocatore voleva andarsene da Madrid. Ci siamo visti nel luglio 2017 con il suo procuratore Mendes, per verificare i costi e la disponibilità del giocatore. Poi convinsi Mr Li a lasciare perdere il sogno, in quanto Ronaldo costava troppo”.

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