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Falli di mano, cambia il regolamento: scompare il fattore volontarietà

In questa prima parte della stagione ha fatto molto discutere la questione relativa ai falli di mano. Al centro delle discussioni ci sono stati alcuni episodi che ancora oggi dividono l’opinione pubblica. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il fallo di mano di Benatia in Milan-Juventus, che ha portato al calcio di rigore in favore della squadra rossonera. Si è parlato della volontarietà o meno del gesto, che avrebbe potuto portare all’ammonizione del centrale marocchino e alla conseguente espulsione, essendo già ammonito.

Cambia il regolamento sul fallo di mano

Dalla prossima stagione l’IFAB (organo internazionale che si occupa del regolamento del gioco del calcio e delle possibili modifiche) fornirà agli arbitri una guida ben diverso sul fallo di mano, limitando al massimo la discrezionalità del direttore di gara. Scomparirà definitivamente il termine mani volontario, condannando anche una condotta imprudente. Questo succederà a prescindere dalla volontarietà o meno del giocatore di colpire la palla con la mano.

Già oggi molti difensori cercano di limitare al massimo ogni tipo di pericolo, affrontando gli avversari nei pressi dell’area di rigore con le braccia dietro la schiena. Una decisione che, comunque, aiuterà a risolvere molti dubbi e a limitare l’uso del Var. L’arbitro, infatti, non dovrà più valutare la volontarietà o meno del fallo di mano. Quest’anno, tra l’altro, il designatore Rizzoli ha consigliato l’utilizzo soprattutto per poter valutare questo fattore. Restano comunque delle situazioni limite. Ad esempio c’è il braccio posto dietro la schiena ma comunque largo e in direzione del pallone: in questo caso l’Ifab dovrà esprimersi per sgomberare ulteriormente il campo.

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