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Sampdoria, il ‘boomerang’ di Giampaolo. E nel derby si gioca il futuro

La Sampdoria sembra aver imbroccato la strada sbagliata. Anzi, più che sembra, da tre giornate a questa parte la “truppa” di Marco Giampaolo ha staccato la spina o quasi. I primi segnali di cedimento al Meazza contro il Milan, poi i due tonfi netti e fragorosi contro Torino e Roma. Due ko per 4-1 che fanno male e che si aggiungono ai “rovesci” subiti dai blucerchiati in queste ultime stagioni. Solo per ricordarne qualcuno il 7-3 con la Lazio di due stagioni fa e il 4-1 di Crotone della passata annata. Sembra quasi conclamato che quando la Samp perda, lo debba fare senza appello.

GIAMPAOLO E IL SUO ‘BOOMERANG’

E anche se nella partita con la Roma di domenica scorsa, l’episodio del rigore dato e poi tolto col VAR da Irrati, poteva creare un alibi, gli ultimi trenta minuti dell’Olimpico hanno regalato un’arrendevolezza preoccupante. I blucerchiati si arrendono e perdono 4-1, senza che Giampaolo provi a cambiare qualcosa a livello tattico. La sua rigidità tecnico-tattica sta diventando un preoccupante ‘boomerang’. Nel calcio moderno l’aspetto tattico è predominante, ma se la disposizione di una squadra resta immutata nel tempo, prenderne le contromisure diventa molto più semplice. L’integralismo di Giampaolo, se da una parte rende la Sampdoria squadra con una sua precisa identità, dall’altra propone un calcio  scontato e ormai quasi senza guizzi. E’ un’apatia che i tifosi blucerchiati sono purtroppo abituati a vedere, specie nelle partite lontane dal Ferraris.

IL DERBY COME ANCORA DI SALVEZZA

Ora arriva il derby della Lanterna. Il 25 novembre, dopo la sosta per le Nazionali (i convocati di Roberto Mancini), sarà tempo di Genoa-Sampdoria. Qualche giorni fa il direttore sportivo dei blucerchiati, Carlo Osti, aveva detto “se Atene piange, Sparta non ride”. Le due squadre liguri sono in crisi. Enrico Preziosi potrebbe decidere di esonerare Ivan Juric prima di questa sfida, ma anche Marco Giampaolo ora si gioca tanto, forse tutto. “Il derby casca a pennello, devi avere i coglioni per giocartelo. Una gara da dentro o fuori, tutto da perdere e tutto da guadagnare. Non poteva capitare partita migliore”, le sue parole a proposito della stracittadina.

Una partita da dentro o fuori per il tecnico di Giulianova. Lo stesso spartiacque che Giampaolo ha vissuto sulla panchina della Sampdoria nel derby del 22 ottobre del 2016, arrivandoci con 2 punti conquistati nelle ultime sei giornate. Quel match fu decisivo per la sua permanenza, con la vittoria per 2-1 (Muriel, Rigoni, autorete di Izzo). In caso di sconfitta, con ogni probabilità, sarebbe arrivato l’esonero. Adesso l’importanza è la stessa, anche se con una classifica migliore. Ma in caso di ko nel derby, anche Giampaolo sarebbe a rischio. La rotta va invertita subito, altrimenti ci sarà da riflettere a fondo.

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